Zanzare

I tipi di zanzara che sono diffusi in Italia sono ben 67,ma le più diffuse sono la zanzara comune (Culex Pipiens fig.1) e la zanzara tigre (Aedes Albopictus fig.2-3). Le specie nel mondo sono circa 3000, ma non tutte prediligono l’uomo, quelle antropofile riescono però ad individuare l’uomo con precisione diabolica anche in presenza di altri animali

Pericolo

Rischio Sanitario

Le zanzare sono diventate per l'uomo causa di emergenza igienico-sanitarie: le zanzare pungono l'uomo (fig-4-4a), (le femmine si nutrono di sangue caldo che necessita per lo sviluppo delle uova) provocando fastidio, a volte reazioni allergiche(fig.5) e cosa grave sono vettori di agenti patogeni (arbovirus, filarie, plasmadi).

Abitudini

Questi insetti hanno bisogno di un habitat che sia a loro adatto per proliferare: necessitano di pozze di acqua stagnante e umidità (fig.6-7-8-9). Il loro ciclo biologico (fig.10) comprende 4 stadi di sviluppo: uova, larva, pupa e adulto, di cui i primi tre sono acquatici.
La maggior parte delle specie depone le uova direttamente sulla superficie dell'acqua, queste in pochi giorni si schiudono dando le larve. Dalle larve che si nutrono di particelle organiche e microrganismi presenti nell'acqua si svilupperanno le pupe e infine gli adulti; questi ultimi poco dopo lo sfarfallamento sono in grado di accoppiarsi dando vita a un nuovo ciclo.

Metodi Di Controllo

Attualmente esistono 3 tipi di intervento per controllare lo sviluppo delle zanzare:

  • Riduzione dei Focolai Larvali: consiste nel ridurre qualora fosse possibile, la totale rimozione di potenziali contenitori di acqua presenti in ambienti privati quali giardini, aree industriali, per impedire la deposizione delle uova e quindi lo sviluppo delle larve
  • Interventi Larvicidi: Attualmente è il metodo più efficace poiché il bersaglio è rappresentato da tutti i focolai
  • Interventi Adulticidi: La lotta adulticida procura risultati solo temporanei e si consigliano trattamenti perifocali mirati, cioè limitati alle aree immediatamente circostanti i focolai larvali che danno origine alle infestazioni